THINKING

2015.10.13 | Uomo e costruzione

“ Tecnicamente, l’ambiente ideale per l’uomo è quello in cui si è sviluppato il suo DNA, cioè gli spazi aperti della foresta (…).
Mentre sono innegabili i vantaggi del vivere in ambienti confinati, bisogna riconoscere che molti apparati e organi, tra cui quelli di senso, sono concepiti e funzionano al
meglio in ambienti esterni. La percezione visiva dell’ambiente circostante si basa sulla convergenza e proiezione delle immagini sulla retina dell’occhio. Mentre la visione di oggetti lontani non richiede un lavoro di messa a fuoco, quelli vicini, cioè al di sotto dei 6 metri, richiedono l’intervento del muscolo ciliare per aumentare lo spessore del cristallino e proiettare correttamente l’immagine sulla retina. Ne deriva che, nella grande maggioranza delle costruzioni, il muscolo ciliare è in esercizio anche nel momento in cui fissa l’oggetto più lontano. Si tratta di uno sforzo inconscio che apparentemente non crea disturbi, ma che non ha alternative nell’ambiente confinato.
L’udito è strutturato in modo da sentire meglio il suono degli oggetti posti davanti e in basso ma risente delle interferenze delle onde acustiche riflesse: il riverbero delle onde acustiche in spazi confinati limita fortemente la percezione della parola e la sua intellegibilità, tanto che il miglior parametro per la fruibilità di un ambiente dal punto di vista acustico è il tempo di riverbero, cioè il tempo di permanenza dell’energia sonora all’interno dell’ambiente, mentre la naturale tendenza dell’onda acustica è quella di allontanarsi e disperdersi senza ritorno. L’esposizione a microclimi umidi, freddi o troppo caldi in ambienti confinati induce limitazioni fisiche o emotive che  influenzano la vita quotidiana (dispnea, inappetenza, bassa vitalità, insoddisfazione), condizioni che sono però facilmente risolvibili con interventi di natura edilizia e non medica.”

Estratto da una ricerca di Nicola Fiotti e Paola Allegri, dal titolo “La salute nelle costruzioni moderne: le sfide del domani”; pubblicata in COSTRUIRE IN LATERIZIO Nr. 162, Aprile 2015, Milano.

Scarica PLANAIR® THINKING003 (2015-10-13)

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2014.12.23 | Milano. Calendario 2015

«E’ solo quando un albero cade che, generalmente, ci ricordiamo che aveva radici».
Fernando Távora

2015-12-

Milano è la città dell’EXPO 2015!
PLANAIR® celebra l’architettura del ‘900 milanese con il Calendario 2015: 12 Disegni inediti dell’architetto Galligani Cesare per celebrare le migliori opere dell’architettura milanese del ‘900 e i più significativi luoghi della città che ospiterà EXPO.

Scarica PLANAIR® THINKING002 (2014-12-23)

Scarica il PLANAIR® Milano. Calendario 2015

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2014.11.27 | Il concetto di Crisi

“ Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione, perchè porta progressi (…). è nella crisi che sorge l’inventiva (…). Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi fallimenti e difficoltà inibisce il proprio talento (…). la vera crisi è l’incompetenza (…) senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una vera routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito (…) e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa che è la tragedia di non voler lottare per superarla.” Albert Einstein

scarica PLANAIR® THINKING001 (2014-11-27)

 

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